Grazie al processo naturale della digestione anaerobica, con l’impianto di biogas potrai:

  • utilizzare i reflui zootecnici, gli scarti di lavorazione ed eventualmente una parte di biomassa vegetale per produrre energia elettrica e termica;
  • ricevere un ottimo incentivo economico per 20 anni per ogni kWh di energia elettrica prodotto dal tuo impianto;
  • ridurre la spesa energetica della tua azienda;
  • valorizzare la tua attività, diventando un produttore di energia elettrica e incrementare i ricavi della tua impresa grazie alle risorse fino ad ora non utilizzate già presenti nella tua azienda;
  • utilizzare l’energia termica prodotta dall’impianto per le attività aziendali;
  • abbattere i costi di gestione dei reflui e gli scarti vegetali della tua azienda;
  • ottenere dal digestato un ottimo ammendante naturale inodore, sia liquido che solido, che può essere utilizzato come fertilizzante per le coltivazioni.

Viene inoltre offerto un servizio completo a compendio dell’impianto:

  • Service biologico
  • Service elettromeccanico
  • Assicurazioni
  • Garanzie sull’impianto

Inoltre possiamo offrire una serie di servizi aggiuntivi per risolvere e trasformare i problemi della tua azienda in interessantissime opportunità di guadagno.

Possiamo risolvere ad esempio il problema dell’azoto presente nei reflui grazie ai nostri sistemi di abbattimento.

Risolverai tutti i tuoi problemi di spargimento (non dovrai dunque più sottostare alla direttiva nitrati se prevista per il tuo territorio) utilizzando il digestato impoverito dalla presenza di azoto.

“Biomassa” è un termine che riunisce una grande quantità di materiale di origine vegetale e animale, di natura estremamente eterogenea. La biomassa utilizzabile ai fini energetici comprende tutte quelle sostanze organiche che possono essere utilizzate direttamente come combustibili o che possono essere trasformate in bio-combustibili solidi, liquidi e gassosi. 
La biomassa rappresenta una forma naturale di accumulo di energia solare. Questa, infatti, consente alle piante di convertire, durante la loro crescita, l´anidride carbonica atmosferica in materia organica, tramite il processo di fotosintesi.

La biomassa può essere utilizzata direttamente, tramite combustione, o indirettamente come materia prima per la produzione di bio-combustibili.

  • Uso diretto: le principali applicazioni sono quelle connesse all´uso di caldaie per la produzione di energia termica o di sistemi per la produzione combinata di energia termica ed energia elettrica
  • Uso indiretto: la biomassa in questo caso, costituisce la materia prima per ottenere, attraverso adeguati processi di trasformazione, vari bio-combustibili ( biodisel, etanolo, olio vegetale, metano, etc…)

Tra le varie tecnologie di conversione energetica delle biomasse alcune possono considerarsi giunte a un livello di sviluppo tale da consentirne l´utilizzazione su scala industriale, altre necessitano invece di ulteriore sperimentazione al fine di aumentare i rendimenti e ridurre i costi di conversione energetica.

Lo sfruttamento a fini energetici delle biomasse può assumere un ruolo strategico, contribuendo a uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del pianeta.

Un impiego diffuso può, infatti, comportare notevoli ricadute positive a livello economico, ambientale e occupazionale attraverso:

  • L´incentivazione della manutenzione dei boschi, attraverso la valorizzazione di residui agroforestali;
  • La creazione di nuove opportunità di sviluppo per zone marginali e la riduzione si surplus agricoli, con sostituzione di colture tradizionali con “colture energetiche” dedicate;
  • L´utilizzo di residui di lavorazione di prodotti agricoli.

La biomassa è una risorsa ampiamente disponibile, pulita e rinnovabile. L´utilizzo delle biomasse locali per fini energetici è considerata ad impatto nullo sull´effetto serra, poiché la quantità di anidride carbonica emessa risulta equivalente a quella assorbita durante la crescita della biomassa stessa.
Meritevoli di attenzione sono invece i problemi connessi al controllo dei fumi negli impianti di combustione e di gestione delle infrastrutture necessarie per il trasporto e il trattamento delle biomasse.

 

  • realizza sistemi ORC (Ciclo Rankine Organico) per la generazione distribuita in applicazioni di energia rinnovabile e recupero di calore industriale come la cogenerazione da biomassa per il teleriscaldamento o per le segherie industriali e le aziende di produzione di pellet

Si considera biomassa tutto ciò che ha matrice organica, con esclusione delle plastiche e dei materiali fossili. Tra le più importanti tipologie di biomassa sono i residui forestali, gli scarti dell’industria di trasformazione del legno (trucioli, segatura, etc.), gli scarti delle aziende zootecniche e la frazione umida dei rifiuti solidi urbani.

In confronto con le tecnologie concorrenti, la tecnologia ORC offre i seguenti vantaggi:

  • elevato rendimento del ciclo termodinamico
  • elevato rendimento della turbina (fino al 90%)
  • modesta sollecitazione meccanica della turbina, grazie alla bassa velocità periferica
  • il limitato numero di giri al minuto (RPM) della turbina permette l’accoppiamento diretto della turbina al generatore elettrico senza meccanismi di riduzione
  • assenza di erosione delle palette della turbina, perché il fluido non condensa in gocce liquide durante l’espansione, a differenza del vapore
  • lunga vita operativa dell’impianto, grazie alle caratteristiche del fluido di lavoro, che a differenza del vapore non erode e non corrode i vari componenti dell’unità, come valvole e tubi
  • nessuna necessità di trattamento dell’acqua di alimento

Ci sono anche altri vantaggi, come la semplicità delle procedure di avvio e arresto, la silenziosità di funzionamento, le limitate necessità di manutenzione, e le buone prestazioni anche a carico parziale.

Le principali applicazioni della biomassa sono:

  • produzione di energia termica e elettrica (biopower)
  • sintesi di carburanti (biofuel)
  • sintesi di prodotti (bioproduct)

La produzione di energia elettrica da olio vegetale e biodiesel beneficia degli incentivi per le energie rinnovabili (in Italia, ad esempio, ci sono i Certificati Verdi), e la redditività è molto attraente per gli investitori, sia pubblici che privati. La diffusione di nuove colture energetiche (ad esempio la Jatropha), che sembra avere ottime rese anche in zone aride, dovrebbe dare un ulteriore impulso ai progetti di produzione di energia elettrica da biocombustibili e ridurre l’impiego di oli utilizzati dall’industria alimentare. Inoltre, i motori a combustione interna alimentati a biogas sono ampiamente usati in agricoltura e allevamenti. Si va da 200kWel a 2MWel e sono alimentati da gas di discarica urbana o da biogas da digestore.