DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE
DECRETO 29 marzo 2018 .

Modalità di verifica delle condizioni per il riconoscimento,
nell’ambito degli schemi di incentivazione alle fonti energetiche
rinnovabili, di premi e tariffe speciali per gli impianti
geotermici che utilizzano tecnologie avanzate con prestazioni
ambientali elevate.
IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE
DI CONCERTO CON
IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Vista la direttiva 2009/28/CE, «sulla promozione
dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica
e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE
e 2003/30/CE»;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99, recante «disposizioni
per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle
imprese, nonché in materia di energia» ed in particolare
l’art. 27, comma 28, che ha delegato il Governo ad adottare,
entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della
legge medesima, uno o più decreti legislativi per il riassetto
della normativa in materia di ricerca e coltivazione
delle risorse geotermiche;
Visto il decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22, recante
«riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione
delle risorse geotermiche, a norma dell’art. 27,
comma 28, della legge 23 luglio 2009, n. 99», e in particolare
l’art. 1, comma 3 -bis , che qualifica di interesse
nazionale gli impianti geotermici pilota e pone la relativa
competenza in capo allo Stato;
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2012 n. 5 convertito
con modificazioni dalla legge del 24 aprile 2012 n. 35 recante
«disposizioni urgenti in materia di semplificazione
e sviluppo» e in particolare l’art. 57 che ha individuato le
infrastrutture e gli insediamenti strategici e ha semplificato
le relative procedure autorizzative;
Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito
con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012 n. 134, recante
«misure urgenti per la crescita del paese», e in particolare
l’art. 38 -ter che prevede l’inserimento dell’energia
geotermica tra le fonti energetiche strategiche;
Visto il decreto ministeriale del 6 luglio 2012, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 159 del 10 luglio 2012,
recante la disciplina del sistema di incentivazione per la
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non
fotovoltaiche, e in particolare l’art. 27, che disciplina i
premi per gli impianti geotermici che utilizzano tecnologie
avanzate e, ai fini dell’accesso ai premi di cui al
comma 1, lettere a) e c) e al comma 2, rinvia ad apposito
decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
di concerto con il Ministro dello sviluppo economico
e del mare, sentita la Conferenza Stato-regioni, la
definizione delle modalità di verifica e comunicazione da
parte delle competenti Agenzie regionali e provinciali per
la protezione dell’ambiente del rispetto delle condizioni
di ammissibilità, nonché dei costi a carico dei beneficiari;
Visto il decreto ministeriale del 23 giugno 2016, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2016,
che aggiorna e revisiona il sistema di incentivazione per
la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non
fotovoltaiche previsto dal decreto ministeriale del 6 luglio
2012, e in particolare l’art. 20, che disciplina i premi per
gli impianti geotermici che utilizzano tecnologie avanzate
e, ai fini dell’accesso ai premi di cui al comma 1, lettere a)
e c) e al comma 2, rinvia al decreto previsto dal comma 4
dell’art. 27 del decreto ministeriale del 6 luglio 2012;
Acquisito il parere della Conferenza Stato-Regioni
di cui all’art. 2 del decreto legislativo 28 agosto 1997,
n. 281, formulato nella seduta del 21 dicembre 2017;
Decretano:
Art. 1.
Oggetto
1. Il presente decreto disciplina le modalità di verifica e
comunicazione del rispetto delle condizioni previste per il
riconoscimento agli impianti geotermici dei premi e delle
tariffe-premio di cui all’art. 27 del decreto ministeriale
6 luglio 2012 e in particolare:
a) il premio per la totale reiniezione del fluido geotermico
nelle stesse formazioni di provenienza e comunque
con emissioni nulle, di cui al comma 1, lettera a) ;
b) il premio per impianti geotermoelettrici ad alta
entalpia in grado di abbattere, anche a seguito di rifacimento,
almeno il 95% del livello di idrogeno solforato e
di mercurio presente nel fluido in ingresso nell’impianto
di produzione, di cui al comma 1, lettera c) ;
c) la tariffa-premio per impianti geotermici che fanno
ricorso a tecnologie avanzate non ancora pienamente
commerciali, di cui al comma 2.
Art. 2.
Definizioni
1. Per «titolo minerario» si intende, ai fini del presente
decreto, il provvedimento amministrativo che autorizza
la costruzione e l’esercizio dell’impianto geotermico ai
sensi del decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22.
2. Per «Autorità competente» si intende, ai fini del presente
decreto, il soggetto competente al controllo delle
condizioni previste per il riconoscimento dei premi e delle
tariffe-premio, ovvero:
a) la Direzione per la sicurezza anche ambientale
delle attività minerarie e energetiche del Ministero dello
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sviluppo economico, limitatamente agli impianti pilota di
cui all’art. 1, comma 3 -bis , del decreto legislativo 11 febbraio
2010, n. 22;
b) l’Agenzia regionale o provinciale per la protezione
dell’ambiente che svolge le sue funzioni nel territorio
in cui è localizzato l’impianto, con esclusione degli impianti
pilota di cui all’art. 1, comma 3 -bis , del decreto
legislativo 11 febbraio 2010, n. 22.
3. Per «Amministrazioni competenti» si intendono
le Amministrazioni competenti al rilascio del titolo
minerario.
Art. 3.
Premio per la totale reiniezione del fluido nelle
formazioni di provenienza
1. Ai fini dell’accesso al premio di cui all’art. 1, comma
1, lettera a) il Gestore dei servizi energetici (GSE)
richiede:
a) alle Amministrazioni competenti, una attestazione
che l’impianto è qualificato come impianto a totale
reiniezione del fluido geotermico nelle stesse formazioni
geologiche di provenienza e comunque con emissioni di
processo nulle;
b) all’Autorità competente, una attestazione, resa
successivamente all’entrata in esercizio dell’impianto, di
conformità dello stesso impianto al titolo minerario rilasciato
ai sensi del decreto legislativo 11 febbraio 2010,
n. 22.
2. A seguito di esito positivo delle verifiche di cui al
comma 1, il premio è riconosciuto previa comunicazione
annuale da parte dell’Autorità competente, riferita all’anno
solare precedente, di esercizio conforme al titolo minerario
posseduto e alle eventuali ulteriori prescrizioni
dell’Autorità competente, inviata al GSE entro il 30 aprile
di ciascun anno. Il premio non è in ogni caso erogato
in riferimento alla eventuale produzione elettrica nella
quota di ore in cui l’impianto ha funzionato in condizioni
diverse dal normale esercizio, generando emissioni di
processo in atmosfera. Ai fini di cui al presente comma, il
GSE rende pubbliche apposite modalità operative.
3. Ai fini di cui al comma 2, l’Autorità competente può
richiedere al produttore, laddove non sia già presente,
l’installazione di sistemi di monitoraggio che consentano
di verificare l’effettivo rispetto della condizione di totale
reiniezione del fluido geotermico nelle formazioni geologiche
di provenienza e di emissioni di processo nulle.
Art. 4.
Premio per l’abbattimento di almeno il 95% del livello
di idrogeno solforato e di mercurio
1. La domanda per la verifica dei requisiti di accesso
al premio di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) è presentata
all’Autorità competente dai produttori elettrici interessati,
successivamente alla data in cui l’impianto è in
esercizio nell’assetto idoneo a conseguire gli obiettivi di
abbattimento delle emissioni. La domanda è inviata, per
conoscenza, anche al GSE.
2. La domanda di cui al comma 1 contiene:
a) i codici necessari ad identificare il progetto nella
banca dati del GSE e la data di entrata in esercizio
dell’impianto;
b) la proposta del sistema da impiegare per la misurazione
dell’abbattimento del livello di idrogeno solforato
e mercurio («catena di misura») secondo quanto
previsto nell’allegato 1 al presente decreto;
c) la ricevuta dell’avvenuto versamento, a favore
dell’Autorità competente, dei costi per la prima verifica
della catena di misura sulla base dei prezziari di cui
all’art. 6.
3. Il GSE, sentita l’Autorità competente, entro 15 giorni
dalla ricezione della domanda di cui al comma 1, invia
i documenti tecnici di cui dispone ritenuti utili dalla medesima
Autorità per le proprie attività di verifica.
4. Entro 60 giorni dalla ricezione della domanda, l’Autorità
competente, in condizioni di normale esercizio
dell’impianto, verifica e valida la catena di misura. L’esito
della verifica è comunicato al richiedente e al GSE.
5. La catena di misura è verificata su base annuale da
parte dell’Autorità competente, e può essere aggiornata
su richiesta della stessa Autorità competente ovvero su
proposta del produttore. La verifica è comunque effettuata
in caso di modifiche delle condizioni di normale esercizio
dell’impianto, che devono essere comunicate con
preavviso di almeno 3 mesi all’Autorità competente e al
GSE.
6. Sulla base della catena di misura validata sono rilevati
i livelli di idrogeno solforato e mercurio in entrata e
in uscita dall’impianto con le modalità e le cadenze di cui
all’allegato 1.
7. Entro il 30 aprile di ogni anno l’Autorità competente
effettua il calcolo complessivo della riduzione dei
livelli di mercurio e idrogeno solforato riferito a ciascuna
ora dell’anno solare precedente comunicandone l’esito al
GSE. Il premio è riconosciuto per la sola quota di ore nelle
quali l’Autorità competente rileva una riduzione di almeno
il 95% dei livelli di mercurio e idrogeno solforato.
Ai fini di cui al presente comma il GSE rende pubbliche
apposite modalità operative.
8. Il premio di cui al presente articolo non è cumulabile
con il premio di cui all’art. 3 e con la tariffa-premio di cui
all’art. 5.
Art. 5.
Tariffa-premio per impianti innovativi
1. Per l’accesso alla tariffa-premio di cui all’art. 1,
comma 1, lettera c) , la verifica del rispetto delle condizioni
fissate dall’art. 1, comma 3 -bis , del decreto legislativo
n. 22 del 2010 è effettuata con le modalità di cui all’art. 3.
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2. Per la verifica dei requisiti relativi alla concentrazione
minima di gas e alla temperatura del fluido, i produttori
elettrici interessati presentano domanda all’Autorità
competente. La domanda è inviata, per conoscenza, anche
al GSE.
3. La domanda di cui al comma 2 contiene:
a) i codici necessari ad identificare il progetto nella
banca dati del GSE e la data di entrata in esercizio
dell’impianto;
b) ricevuta dell’avvenuto versamento, a favore
dell’Autorità competente, dei costi per la prima verifica
di cui al comma 5.
4. Il GSE, sentita l’Autorità competente, entro quindici
giorni dalla ricezione della domanda di cui al comma 2,
invia i documenti tecnici di cui dispone che la medesima
Autorità competente ritenga utili per le proprie attività di
verifica.
5. Al fine di stabilire la tariffa-premio spettante ai sensi
dell’art. 27, comma 2, lettera a) o b) del decreto ministeriale
6 luglio 2012, entro 60 giorni dalla presentazione
della domanda, l’Autorità competente effettua la verifica
volta a determinare la temperatura e la concentrazione
percentuale in peso di gas nel fluido geotermico totale,
in condizioni di normale esercizio dell’impianto, con le
seguenti modalità:
a) la temperatura è misurata a testa pozzo. In caso
l’impianto sia alimentato da più pozzi, la grandezza è calcolata
facendo la media ponderata usando come pesi le
corrispondenti portate di massa dei fluidi geotermici;
b) la concentrazione percentuale in peso di gas, qualora
il fluido geotermico totale sia monofase, è misurata
all’ingresso dell’impianto. Qualora invece il fluido sia bifase,
la misura è effettuata al separatore di centrale, considerando
sia la fase aeriforme che quella liquida; nel caso
siano presenti più separatori, la grandezza è calcolata facendo
la media ponderata usando come pesi le corrispondenti
portate di massa dei fluidi geotermici.
6. Fermo restando il comma 1, in caso la verifica di cui
al comma 5 abbia dato esito positivo, la tariffa-premio
è calcolata sulla base dei valori rilevati e riconosciuta a
partire dalla data di presentazione della domanda fino alla
verifica successiva.
7. La verifica di cui al comma 5 è aggiornata con cadenza
annuale e comunque in caso di modifiche delle
condizioni di normale esercizio dell’impianto, che devono
essere comunicate all’Autorità competente con preavviso
di almeno tre mesi.
8. L’Autorità competente può comunque effettuare
ulteriori verifiche senza oneri a carico del produttore
elettrico.
9. In caso le verifiche di cui ai commi 7 e 8 abbiano
dato esito positivo, la tariffa-premio è riconosciuta fino
alla verifica successiva. In caso di esito negativo dell’ultima
verifica, i produttori di energia elettrica possono richiedere
ulteriori verifiche, che sono effettuate dall’autorità
competente entro un termine di sessanta giorni dalla
precedente.
10. Entro trenta giorni da ciascuna verifica, l’Autorità
competente comunica al GSE e al produttore elettrico
l’esito e le informazioni necessarie ai fini della determinazione
della tariffa-premio di cui alla lettera a) o b) del
comma 2 dell’art. 27 del decreto ministeriale 6 luglio
2012 e dei periodi di spettanza.
11. Nel caso in cui dalle comunicazioni di cui all’art. 3
comma 3 risulti che l’impianto ha funzionato per un periodo
di tempo in condizioni diverse dal normale esercizio
generando emissioni in atmosfera, il GSE effettua i
necessari conguagli.
12. Agli impianti per i quali sia comunque verificato il
rispetto delle condizioni di cui al comma 1, che a seguito
di esito negativo delle verifiche di cui al comma 5 non
ottengono l’accesso alla tariffa-premio di cui al presente
articolo, è applicata la tariffa incentivante di cui all’art. 7
comma 2 del decreto ministeriale 23 giugno 2016, calcolata
secondo quanto disposto nel paragrafo «Determinazione
degli incentivi per impianti nuovi» dell’allegato 1
del medesimo decreto.
Art. 6.
Oneri
1. I costi necessari per le verifiche di cui agli articoli
3, 4 e 5, commi 5, 7 e 9 sono a carico del titolare dell’impianto
in conformità ai prezziari e alle modalità adottati
dall’Autorità competente.
Art. 7.
Disposizioni finali e entrata in vigore
1. L’allegato 1 è parte integrante del presente decreto e
può essere aggiornato con decreto del Ministero dell’ambiente
e della tutela del territorio e del mare, di concerto
con il Ministero dello sviluppo economico.
2. Il presente decreto non comporta nuovi o maggiori
oneri a carico del bilancio dello Stato, né minori entrate,
ed entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 29 marzo 2018
Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio
e del mare
GALLETTI
Il Ministro
dello sviluppo economico
CALENDA
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ALLEGATO 1
Modalità di verifica per l’accesso al premio per l’abbattimento di almeno il 95% del livello di idrogeno solforato e di mercurio
La riduzione di idrogeno solforato (H 2
S) e mercurio (Hg) è calcolata confrontando i livelli presenti nei flussi dai pozzi in ingresso nell’impianto
geotermico e quelli nei flussi in uscita verso l’ambiente dalla torre di raffreddamento e dall’impianto di abbattimento AMIS.
1. SCHEMA GENERALE DELL’IMPIANTO E DEFINIZIONE DELL’EFFICIENZA DI ABBATTIMENTO

 

 

Figura 1
Si prenda a riferimento lo schema generale di impianto riportato in Figura 1, considerando i flussi di massa (m) della specie «i» (H 2
S e Hg) , in cui:
mi0= Flusso dai pozzi in ingresso nell’impianto
mi1=Vapore in ingresso dai pozzi alla centrale
mi2= Liquido dai pozzi di produzione inviato ai pozzi di reiniezione calda; nel caso l’impianto sia alimentato da più pozzi di produzione la
grandezza è calcolata con la seguente formula: (Ci X L) dove Ci è la concentrazione media della specie i nel liquido avviato ai pozzi di reiniezione ed
L è ottenuto moltiplicando la portata del vapore in ingresso alla centrale geotermica per la media ponderata della ripartizione liquido-vapore dei pozzi.
mi3= Uscita gas dall’estrattore gas della centrale
mi4= Uscita gas dall’AMIS di centrale
mi5= Uscita aeriforme dalla torre di centrale
mi6= Uscita acqua di condensa dalla torre di centrale inviata a reiniezione
L’efficienza di abbattimento sull’impianto (Eff. abbattimento) è calcolata secondo la seguente relazione:

2. LE FASI OPERATIVE
La misurazione dell’efficienza dell’impianto prevede quattro fasi operative:
I) Proposta da parte del produttore di elettricità di un sistema di misurazione dei livelli di H2S e Hg in ciascuno dei flussi di massa m2, m3,
m4, m5, m6 («catena di misura») sulla base degli strumenti e delle migliori tecniche disponibili nonchè della normativa tecnica di riferimento,
fermo restando che:
a. per la rilevazione di mercurio nel flusso m5 devono essere impiegati strumenti che garantiscano affidabilità delle misura ai fini della
determinazione del premio, con intervallo di rilevabilità da 0,5 ng/Nm3 a 500 μg/Nm3;
b. per la rilevazione di idrogeno solforato e mercurio nei flussi in ingresso (m3) e in uscita (m4) dall’AMIS, possono essere impiegati
sistemi di misura diretta in continuo (analizzatori) o, in alternativa, un algoritmo che derivi la misura partendo da dati di processo; in tale ultimo
caso, nell’ambito delle verifiche annuali di cui alla fase II) , l’Autorità competente valuta comunque l’opportunità di richiedere l’applicazione di un
sistema di misura diretta in continuo.
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II) Validazione iniziale e verifiche annuali successive da parte
dell’Autorità competente del sistema di misurazione dei livelli di H 2
S
e Hg in ciascuno dei flussi di massa. Per la validazione iniziale della
metodologia di misura, l’Autorità competente può avvalersi di un ente
terzo. Eventuali modifiche della catena di misura possono essere richieste
dall’Autorità competente ovvero proposte dal produttore di energia.
Per i flussi m3 e m4 la validazione iniziale e le successive verifiche annuali
prevedono in ogni caso una misura diretta effettuata dall’Autorità
competente.
III) Rilevazione dei livelli di Hg e H 2
S sulla base della catena di
misura validata da parte dell’Autorità competente. La frequenza delle
rilevazioni necessarie a determinare i livelli di H 2
S e Hg è almeno:
a. triennale per i flussi m2 e m6
b. annuale per il flusso m5
c. orario per i flussi m3 e m4
IV) Calcolo del premio sulla base dell’equazione (1). Il rispetto
delle soglie di riduzione di Hg e H 2
S previsti per l’accesso al premio
sono verificati dall’Autorità competente su base oraria e successivamente
comunicati al GSE. Ai fini del calcolo, le grandezze monitorate
su diversi intervalli (annuali/triennali) sono tenute costanti per il periodo
che intercorre tra le rilevazioni.
Tutte le operazioni di campionamento necessarie alle fasi II) e III)
sono effettuate direttamente dall’Autorità competente, dall’ente terzo
da essa delegato, ovvero dal soggetto produttore di energia in presenza
dell’Autorità competente.
18A02745
MINISTERO DELLA