04 Mar

Fotovoltaico organico – Svezia 2018

Fotovoltaico organico 

Foto di Epishine

 Sono sempre di più i laboratori universitari, accademici ed industriali, italiani ma soprattutto esteri, attivi nella ricerca e sviluppo di questa tecnologia di nuova generazione di fotovoltaico organico.

Il fotovoltaico (FV) “organico” può racchiudere nella sua definizione varie tecnologie di cella solare di nuova generazione in cui la sostanza attiva che assorbe la luce è costituita da molecole basate sui composti del carbonio. In via di sviluppo le celle solari a pigmento (Dye Solar Cell, anche conosciuta come DSC o cella di Graetzel), le celle ibride, le celle solari organiche a piccole molecole e le celle solari polimeriche anche dette plastiche(PEDOT,PSS con legante PCBM)  .

Il principio base per ottenere una corrente significativa da una cella organica quando viene illuminata consiste da una parte nella sintesi di opportuni pigmenti o polimeri che assorbano efficacemente lo spettro solare, dall’altro sull’(auto)organizzazione su dimensioni dell’ordine di una decina di nanometri (milionesimo di millimetro) di queste molecole foto-assorbenti con altri materiali (in etero-giunzioni, per esempio formando delle miscele) che “strappino” da essi (e poi trasportino) gli elettroni foto-eccitati. La  nanotecnologia entra dunque fortemente nella fabbricazione e nella fisica di questi dispositivi fotovoltaici di nuova generazione. Gli strati attivi delle celle organiche o polimeriche sono delle pellicole sottilissime . Produzione a costi ridotti.  Per la tecnologia delle celle solari a fotovoltaico organico è diventare flessibili e durevoli una delle sfide più grandi.  Dicevano nel 2011 “È di oltre 11% l’efficienza più alta riportata per le dye solar cells” in laboratorio.  Oggi invece si parla del 30% per le nuove celle in plastica.  Del 44,7 per le celle convenzionali Sharp. Insomma il mondo della ricerca è in fermento in ogni angolo del mondo. 

Oggi parliamo  dell’innovazione  svedese di Epishine.

 

La società Epishine porterà sul mercato il fotovoltaico organico stampato svedese

La Svezia regala una nuova chance al fotovoltaico organico stampato. La ricerca della Linköping University ha dato i suoi frutti ed oggi è più semplice di quello attuale  produrre il solare in plastica.Ridurre i tempi di fabbricazione mantenendo inalterata l’efficienza di conversione della luce solare in elettricità. Questo ulteriore miglioramento potrebbe permettere alla tecnologia di recuperare terreno sul fronte della distribuzione commerciale.

 Il fotovoltaico organico può essere utilizzato in molti contesti, dove si esaltano le proprietà di semitrasparenza e della flessibilità.
L’economicità dei materiali ,delle tecniche produttive e della possibilità di ottenere celle e pannelli in colori diversi.

 Alla Linköping University hanno sviluppato un fotovoltaico organico stampato composto da due sottili strati di plastica incollati tra loro grazie allo stesso materiale fotoattivo. Le due pellicole plastiche sono costituite da PEDOT: PSS (comunemente usato nell’elettronica organica) e svolgono una la funzione del catodo e l’altra dell’anodo della cella solare, legate dal PCBM, un derivato del fullerene C60. Le due pellicole sono coperte dal materiale attivo prima che l’unità completa venga laminata. Dimostrando che questo metodo di laminazione funziona con diverse combinazioni di polimeri e che l’efficienza energetica ha raggiunto gli standard del fotovoltaico convenzionale.  

La società  Epishine dalle pagine del suo sito La svolta  in attesa di brevetto per la produzione di celle solari completamente organiche in un processo roll-to-roll ad alta velocità in cui due film plastici, coperti dal materiale attivo che vengono laminati insieme. Poiché devono essere stampati solo due o tre strati, il numero di difetti è inferiore e la probabilità che due difetti si trovino esattamente l’uno di fronte all’altro durante la laminazione è trascurabile“.  
Il fotovoltaico organico non è piu’ solo ricerca, ma in tempi brevi essere considerato un alternativa ai sistemi fotovoltaici convenzionali.  Questa innovazione, potrà fornire nuove soluzioni architettoniche sia per l’integrazione fotovoltaica .

Epishine ha una vision molto chiara : “We are step by step enabling the most scalable, resource efficient  and affordable solar module in the world ”

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