GLOSSARIO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA

 

Il Glossario è uno strumento rivolto ai clienti finali di energia elettrica (alimentati in Bassa tensione) che intende rendere più comprensibili i termini utilizzati, fornendo per ogni voce una semplice spiegazione.

 

ACE

L’attestato di certificazione energetica è un documento che ha validità di 10 anni. Stabilisce il livello di consumo di un immobile in relazione alla dispersione termica degli elementi che ne caratterizzano l’involucro esterno e al fabbisogno energetico necessario per garantirne il riscaldamento. In base al dato di consumo, espresso in kWh/m2a (kilowattora per metro quadro annui), l’immobile viene classificato dalla classe A+ (<14 kWh/m2a) alla classe G (>175 kWh/m2a). L’ACE è documento obbligatorio per nuovi edifici, ristrutturazioni o, per edifici vecchi, in caso di compravendita o affitto.

BIOCARBURANTI

I biocarburanti sono prodotti energetici rinnovabili ricavati principalmente o dalla apposita coltivazione e dal trattamento di biomasse agricole oppure da scarti di biomasse vegetali e animali. I biocarburanti possono essere utilizzati sia per produrre eletricità e/o calore, sia come carburanti per autotrazione. I principali sono l’olio vegetale, il biodiesel e il bioetanolo. L’olio vegetale, ottenuto soprattutto dalla spremitura di piante oleaginose come soia, colza e girasole, ha il vantaggio di poter essere utilizzato direttamente in forma pura all’interno dei motori. Il biodiesel, invece, ottenuto dalla trasformazione dell’olio vegetale, è un carburante ecologico con caratteristiche molto simili a quelle del gasolio. Il bioetanolo, infine, si ottiene partire da piante cerealicole e zuccherine e presenta proprietà analoghe alla benzina.

BIOGAS

Il biogas è una fonte rinnovabile di energia, composta da una miscela di gas (per lo più metano, in percentuali che vanno dal 50 all’80%) prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno) del materiale organico. Il biogas può essere ricavato dalle discariche di rifiuti, dal trattamento delle acque fognarie, dai liquami zootecnici, dalle carcasse di animali, da residui agricoli e da colture energetiche dedicate e costituisce dunque un possibile parziale riutilizzo di materiale “di scarto”.

BIOMASSA

Si intende per biomassa “la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani” (Direttiva Europea 2009/28/CE). Rientrano dunque all’interno della categoria “biomasse” quei prodotti di origine forestale o agricola, provenienti da colture energetiche o tradizionali. Le biomasse ed i combustibili da esse derivate emettono nell’atmosfera, nella fase di combustione, tanta anidride carbonica quanto ne viene assorbita in precedenza dai vegetali durante il processo di crescita. Il bilancio di emissioni in atmosfera è per questo in pari. I principali impianti sono a legna, a pellet e a cippato.

CALDAIA A CONDENSAZIONE

La caldaia a condensazione è un’evoluzione della tradizionale caldaia, di cui migliora i valori di rendimento. Le normali caldaie, utilizzano solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione perché occorre evitare la condensazione dei fumi, che dà origine a fenomeni corrosivi. Il vapore acqueo generato dal processo di combustione viene quindi disperso in atmosfera attraverso il camino: la quantità di calore in esso contenuta, rappresenta l’11% dell’energia liberata dalla combustione, in tali caldaie non è recuperata, cosa che invece fa la caldaia a condensazione. La caldaia a condensazione, invece, può recuperare gran parte del calore latente dei fumi espulsi con il camino: essa raffredda i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido saturo (o in taluni casi a vapore umido), con un recupero di calore utilizzato per preriscaldare l’acqua di ritorno.

 

CALDAIA TRADIZIONALE

La caldaia è l’apparecchiatura che realizza il passaggio di calore verso un fluido (generalmente l’acqua), senza che avvenga la sua ebollizione. All’interno di un impianto di riscaldamento è l’elemento di generazione del calore. In ambiente domestico, la caldaia può provvedere sia al riscaldamento sia alla produzione di acqua calda sanitaria. La caldaia tradizionale è composta da un focolare che trasmette calore, per conduzione e irraggiamento, al fluido contenuto in un fascio tubiero appositamente collocato per raccogliere efficientemente il calore, all’interno di una camera di combustione; un camino, infine, che allontana i prodotti di combustione. La caldaia tradizionale ad alto rendimento ha un rendimento del 91-93% della potenza termica nominale.

CASACLIMA

L’agenzia CasaClima – Klimahaus di Bolzano è una struttura pubblica che si occupa di certificazione energetica degli edifici, di ricerca sullo sviluppo di nuove e più performanti tecnologie e formazione per gli operatori del settore. Rilascia il certificato Casaclima, necessario nella provincia di Bolzano ma utilizzato anche altrove, che si basa sul rispetto di severi parametri tecnici in materia di isolamento termico degli edifici.

CERTIFICATORE ENERGETICO

E’ la figura tecnica professionale abilitata al rilascio di attestati di certificazione energetica (ACE). Oltre al possesso di adeguato titolo di studio (ingegneria, architettura o diploma di geometra e altri), deve essere iscritto a un ordine o collegio professionale, o aver conseguito l’attestato di frequenza a specifici corsi. La figura di certificatore non può coincidere con quella di proprietario, amministratore o progettista dell’edificio di cui si rilascia la certificazione.

CENED+

E’ il software accreditato presso la Regione Lombardia per il calcolo dell’efficienza energetica degli edifici e la produzione di Attestati di Certificazione Energetica (ACE). L’utilizzo di tale software è subordinato all’iscrizione all’Albo dei Certificatori.

CHILLER

Il refrigeratore d’acqua (chiamato anche con il termine inglese “chiller”) è una macchina che produce acqua fredda attraverso un ciclo frigorifero a compressione di vapori saturi. Ogni macchina che funziona sulla base di un ciclo frigorifero, deve poter evacuare il calore raccolto da un fluido attraverso un secondo fluido. I chiller sono comunemente distinti, in base al fluido utilizzato per il raffreddamento del condensatore, in due categorie: raffreddati ad aria (chiller aria/acqua) o acqua (chiller acqua/acqua). Un chiller, oltre che per il fluido di raffreddamento, viene poi identificato dal numero di circuiti frigoriferi e dal numero di compressore per circuito. Configurazioni tipiche sono: chiller monocircuito, a doppio circuito, a circuito multiplo.

COGENERAZIONE

La cogenerazione è la produzione e il consumo contemporaneo di diverse forme di energia, prodotte da un’unica fonte e in un unico processo. Un esempio tipico di impianto di cogenerazione è il motore di un’automobile: da un unico combustibile vengono generate energia meccanica (la macchina si muove) ed energia elettrica (l’alternatore genera energia elettrica che viene accumulata oppure utilizzata), mentre il sistema di recupero raccoglie ed utilizza energia termica (riscaldamento). Per impianto di cogenerazione in ambito energetico si intende un impianto che porta alla produzione di energia meccanica e alla produzione di calore. L’energia meccanica viene solitamente trasformata in energia elettrica, mentre il calore può essere utilizzato per il riscaldamento e/o per processi produttivi-industriali.

COIBENTAZIONE

La coibentazione è una tecnica per isolare due ambienti o zone aventi tra loro differenti condizioni ambientali, in modo che il naturale scambio di calore e vibrazioni sonore sia diminuito, rallentando la trasmissione di calore e attutendo la trasmissione del suono. Tra i dispositivi più conosciuti per attuare la coibentazione vi è il cappotto di isolamento, capace di abbattere i valori di trasmittanza termica (vedi voce) di una parete o tetto.

CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

Si tratta della possibilità di quantificare in maniera precisa il consumo delle singole utenze in situazioni di proprietà condivisa, quale ad esempio il riscaldamento centralizzato di un condominio. Grazie alla norma UNI 10200 del 2005, è possibile progettare o adattare l’impianto di riscaldamento alle nuove esigenze, rendendo autonomo il conteggio dei consumi di ogni utenza, e regolare con minori sprechi la temperatura delle diverse zone, che possono in questo modo essere mantenute a temperature diverse.

COMUNICAZIONE PREVENTIVA

Per l’installazione della maggior parte di impianti fotovoltaici non è prevista una particolare documentazione né specifiche autorizzazioni. Operando su edifici esistenti, fuori dai centri storici, è sufficiente una comunicazione preventiva presentata dal proprietario dell’edificio senza esser (nella maggior parte dei casi) asseverata da un tecnico professionista.

CONTO ENERGIA

E’ un sistema di incentivazione particolare, dedicato agli impianti solari fotovoltaici collegati alla rete elettrica, basato sull’acquisto da parte della rete pubblica dell’energia pulita prodotta dall’utente privato, e su un ulteriore incentivo per l’energia autoprodotta e consumata nel quotidiano fabbisogno. Tale sistema, vigente dal 2005, ha visto lo stanziamento di successivi Conti Energia, l’ultimo dei quali, il Quinto, si è esaurito nel giugno 2013.

CONTO TERMICO

Incentiva gli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. E’ previsto dal DM 28 dicembre 2012, e ne si può far richiesta in caso di sostituzione o installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, quali ad esempio pompe di calore, caldaie, impianti solari termici, stufe e camini a biomassa.

DETRAZIONI FISCALI

Si tratta di incentivazioni economiche atte a favorire gli interventi di ristrutturazione edilizia (fino al 31 dicembre 2013 incentivati al 50%), e di riqualificazione energetica (fino al 31 dicembre 2013 incentivati al 65%). Nella ristrutturazione edilizia rientrano gli interventi di sostituzione

DIAGNOSI ENERGETICA

E’ un procedimento di analisi preliminare ai lavori che permette di evidenziare i nodi critici di un edificio dal punto di vista energetico, che comportano un alto consumo. Attraverso un’analisi termografica, ad esempio, è possibile valutare il grado di coibentazione dell’edificio, o l’efficienza dell’impianto di riscaldamento. Il costo di tale diagnosi è detraibile tramite le incentivazioni vigenti del 65% o, in alcuni casi, agevolabile dal conto termico.

DLGS 192/2005

E’ il decreto legislativo che recepisce la direttiva comunitaria in materia di rendimento energetico nell’edilizia e stabilisce i criteri da rispettare e le modalità di efficientamento energetico. Ogni Regione integra con apposite normative tale testo base.

EPH

L’indice di energia primaria quantifica il consumo annuo per il riscaldamento invernale di un metro quadro di superficie dell’edificio preso in esame. Tale indice si esprime in kWh/m2a.

EPW

L’energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria è un indice per misurare il consumo per la produzione di acqua calda sanitaria per metro quadro di superficie dell’edificio annuo. A far variare notevolmente tale indice è il dispositivo con il quale viene prodotta l’acqua calda, a seconda che sia un boiler elettrico o a gas o una caldaia, piuttosto che un impianto solare termico. Tale indice si esprime in kWh/m2a.

EPGL

L’indice di energia primaria globale è la somma aritmetica di EPH ed EPW, ed è il dato che consente la classificazione dell’edificio all’interno del range di classe energetica dalla A+ alla G. Tale indice si esprime in kWh/m2a.

FINLOMBARDA – CESTEC

Finlombarda – che nel 2012 ha assorbito la più piccola Cestec – è una azienda partecipata della Regione Lombardia. Finlombarda, da oltre quarant’anni in qualità di finanziaria regionale supporta la crescita economico-sociale del territorio. Progetta, realizza e gestisce prodotti finanziari dedicati alle imprese e promuove l’adozione di strumenti finanziari innovativi che vanno dal private equity al project finance, valorizzando la collaborazione tra pubblico e privato e contribuendo allo sviluppo della imprenditorialità lombarda e di settori importanti quali la sanità, le infrastrutture, l’housing sociale e le telecomunicazioni.

FOTOVOLTAICO

La tecnologia fotovoltaica permette di ricavare energia elettrica dalla radiazione solare. I moduli fotovoltaici, realizzati dall’accostamento di celle in silicio cristallino cosiddetto drogato, permettono il passaggio di corrente continua dall’esterno all’interno; la corrente continua, grazie a un dispositivo di inverter, diviene corrente alternata e dunque omologa della “normale” corrente elettrica, ed essere utilizzata per le necessità momentanee e/o essere rivenduta alla Rete Elettrica Nazionale.

GSE

Il Gestore dei servizi energetici è una società per azioni controllata al 100% dal ministero dell’Economia. La sua finalità è incentivare lo sviluppo delle energie rinnovabili tramite erogazione di stanziamenti e campagne di sensibilizzazione su un uso critico dell’energia.

MINI E MICRO-IDROELETTRICO

Si tratta di una forma di produzione di energia elettrica pulita e rinnovabile, che sfrutta senza consumare il bene idrico e può essere applicato in molti generi di ambienti. Nel mini e micro-idroelettrico rientrano tutti gli impianti di piccola o piccolissima taglia capaci di produrre energia elettrica dal movimento fluente dell’acqua, sia essa di un canale o di un piccolo ruscello. L’azionamento naturale delle turbine, al fluire dell’acqua, produce energia elettrica, anche per corsi d’acqua di bassa portata o per ridotti dislivelli. Impianti fino a 100 kW rientrano nella categoria del micro-idroelettrico, mentre da 100 kW a 1 MW si parla di mini-idroelettrico

NORMA UNI/TS 11300

E’ una norma nata per uniformare le metodologie di calcolo per la definizione delle prestazioni energetiche degli edifici. Essa valuta il fabbisogno di energia termica e primaria per la climatizzazione invernale ed estiva e l’utilizzo di energie rinnovabili.

POMPA DI CALORE

Le pompe di calore sono macchine efficienti in grado di integrare o sostituire efficacemente i tradizionali impianti sia di riscaldamento che di raffrescamento. Il principio sul quale si basano fa sì che nella maggior parte dei casi la stessa macchina possa essere utilizzata sia per riscaldare che per raffrescare gli ambienti interni. La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa a un corpo a temperatura più alta. Il corpo da cui la pompa estrae il calore si definisce sorgente fredda, mentre il corpo a cui si cede calore si definisce pozzo caldo. In fase di riscaldamento, la sorgente fredda è costituita dall’ambiente esterno (aria, acqua o terreno), e il pozzo caldo dal fluido vettore (aria, acqua) a cui viene ceduto il calore prodotto. L’idea innovativa è quella di utilizzare le diverse temperature di due corpi separati in modo da sfruttare la “parte calda” del corpo più freddo, concentrarla e portarla a scaldare ulteriormente il corpo più caldo. L’alto rendimento delle pompe di calore (quantificato nel parametro COP, coefficiente di prestazione) rende interessante la stima del risparmio energetico.

SOLARE TERMICO

Gli impianti solari termici sono dispositivi che permettono di catturare l’energia solare, immagazzinarla e usarla nelle maniere più svariate, in particolare ai fini del riscaldamento dell’acqua corrente in sostituzione delle caldaie a gas o scambiatori a teleriscaldamento. Si tratta di una tecnologia ben sviluppata che può portare un notevole risparmio economico. L’impianto è costituito dai pannelli solari termici collocati in vista, che, attraversati dal fluido convettore, assorbono il maggior calore solare possibile, trasferendolo a un accumulatore che stiva l’energia termica e la distribuisce all’utenza. Le tipologie più diffuse sono a tubi sottovuoto o a piani vetrati. Possono rappresentare un’ottima soluzione per il riscaldamento e/o per l’acqua calda sanitaria.

SOLARE TERMICO A CONCENTRAZIONE

E’ una tipologia di impianto elettrico che sfrutta, come fonte energetica primaria, il calore proveniente dall’energia solare, opportunamente accumulato attraverso tecniche di concentrazione solare (ad esempio specchi parabolici), per la produzione di energia elettrica. Deve il suo nome al fatto che, oltre alla captazione di energia termica solare a partire dalla radiazione solare incidente già presente nei comuni impianti solari termici, aggiunge un ciclo termodinamico per la trasformazione dell’energia termica accumulata in energia elettrica tramite turbina a vapore e alternatore come avviene nelle comuni centrali termoelettriche.

TEE

I titoli di efficienza energetica – conosciuti anche come certificati bianchi – sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica. Introdotti nella legislazione italiana nel luglio 2004, prevedono che i distributori di energia elettrica e di gas naturale raggiungano annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate (TEP).

SISTEMA DI DISTRIBUZIONE

All’interno dell’impianto di riscaldamento, il sistema di distribuzione del calore è costituito dalle tubature che collegano la centrale di generazione del calore (caldaia, scambiatore, ..) ai dispositivi di emissione (caloriferi, radianti a pavimento, ..). Prima degli anni ’90 erano pressoché inesistenti i casi di tubatura isolata, ma si trattava nella maggioranza dei casi di tubi in rame o in ghisa senza rivestimento (o al massimo con un leggero rivestimento, che consisteva in una sorta di semplice nastro gommoso dello spessore di pochi millimetri). Dagli anni ’90 in poi, in particolare dall’emanazione della Legge n.10 del 09/01/1991, anche nel caso dei tubi dell’acqua calda è stata resa obbligatoria l’applicazione di uno strato isolante, con trasmittanza contenuta e con la conseguente capacità di mantenere meglio la temperatura dell’acqua, migliorando le prestazioni e le spese.

SISTEMA DI EMISSIONE

Il sistema di emissione è composto dai corpi scaldanti che operano per scaldare e/o raffrescare l’ambiente. Alcuni tra i più diffusi dispositivi di emissione sono il termosifone-calorifero, in ghisa o in acciaio, il ventilconvettore o il sistema radiante a pavimento.

SISTEMA DI REGOLAZIONE

I sistemi di regolazione hanno lo scopo di mantenere la temperatura all’incirca costante negli ambienti interni, indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne. La regolazione può essere effettuata in modi diversi, in relazione al tipo di impianto, al grado di precisione e di automatismo che si vuole raggiungere. Un più efficiente sistema di regolazione permette un consistente risparmio di energia, oltre ad offrire la possibilità di suddividere gli ambienti in zone tipo (ad esempio, giorno/notte) da riscaldare con criteri diversi, personalizzati (vedi anche Valvole termostatiche).

TRASMITTANZA TERMICA

La trasmittanza termica è l’unità di misura delle dispersioni di calore. Essa indica il flusso di calore medio che passa attraverso un metro quadro si superficie di un determinato materiale (ad esempio un serramento vetrato, un pannello di lana di roccia) dall’interno all’esterno o viceversa. Materiali con una bassa trasmittanza termica sono ideali per isolare un edificio e proteggerlo dal freddo invernale o dal caldo estivo. Tale indice si esprime in W/m2K.

VALVOLA TERMOSTATICA

La valvola termostatica è un dispositivo, che installato sui radiatori (termosifoni), permette di regolare il flusso di acqua calda. In base alla temperatura che si desidera raggiungere in un dato ambiente: infatti, grazie ad un particolare dispositivo è possibile impostare la temperatura del singolo ambiente (ad esempio 20° C) in cui è installato il radiatore e la valvola andrà ad aumentare o diminuire la portata di acqua calda. Installato nel maggior numero di ambienti possibile, permette un quanto più puntuale risparmio nelle spese di riscaldamento.