ATTENZIONE: Agevolazioni fiscali fotovoltaico:  PROROGATA LA DETRAZIONE FISCALE AL 50% SINO AL 31/12/2016!

 

agenziadelleentaa

L’Agenzia delle entrate con una sua nota ufficiale ha fatto chiarezza sulla querelle aperta da qualche tempo in ordine alla possibilità, per chi provvede all’installazione di pannelli fotovoltaici, di usufruire o meno della detrazione fiscale del 50% inerente le ristrutturazioni edilizie generiche.

La detrazione IRPEF del 50% per le ristrutturazioni edilizie generiche può essere applicata anche nell’ipotesi di installazione di impianti fotovoltaici.

Quindi la Detrazione fiscale è compatibile con lo Scambio sul Posto e anche con gli impianti fotovoltaici con accumulo ma non con il Conto Energia.

 

Ecco la dichiarazione ufficiale dall’Agenzia delle entrate in merito alla detrazione fiscale pannelli fotovoltaici:

 “L’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia elettrica può rientrare nell’agevolazione (detrazione IRPEF del 50%), ma in questo caso l’elettricità prodotta non può essere incentivata attraverso il cosiddetto Conto Energia, previsto dal D. M. 5 luglio 2012 (denominato Quinto Conto Energia)”. La detrazione IRPEF del 50% riguardante le ristrutturazioni edilizie generiche, chiarisce inoltre l’AE, spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi. “Ha diritto alla detrazione – aggiunge l’ufficio stampa della AE – anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento di ristrutturazione, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture”.

 

Contestualmente alle informazioni rese in merito alla detrazione IRPEF del 50% per le ristrutturazioni edilizie generiche, l’Agenzia delle entrate ha fatto chiarezza sulla possibilità o meno per chi installa impianti fotovoltaici di avvalersi del bonus IRPEF del 55% previsto per la riqualificazione energetica:Il fotovoltaico non rientra tra gli interventi di riqualificazione energetica contemplati dalla legge che ha previsto il bonus in questione.

Finalmente la conferma arriva anche dal GIFI (Associazione fotovoltaica)

L’Agenzia delle Entrate ha data parere positivo, rispondedndo al GIFI, alla richiesta di includere il fotovoltaico nella normativa che regola le detrazioni fiscali (Art. 16-bis del DPR 917 del 1986).

Pertanto si conferma che anche gli impianti fotovoltaici rientrano nella categoria di “opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici” secondo il seguente schema:

– La percentuale di detrazione fiscale per gli impianti fotovoltaici è pari al 50% per impianti installati dal 26 giugno 2012 al 31 DICEMBRE 2016.

(Limite di spesa pari a 96.000€)

Si precisa che:

La detrazione fiscale è applicabile agli impianti fotovoltaici che non usufruiscono delle tariffe incentivanti del Conto Energia

mentre  possono essere combinate con lo scambio sul posto e il ritiro dedicato.

L’Agenzia delle Entrate sottolinea che per la detrazione in oggetto è necessario che l’impianto fotovoltaico sia installato per soddisfare, principalmente, il fabbisogno energetico dell’abitazione

 

A seguito dei chiarimenti forniti con la circolare 3/E del 2 marzo 2016, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova versione, aggiornata a marzo 2016, delle guida alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (in allegato in basso).

I condomìni minimi

Le novità principali rispetto alla versione precedente (aggiornata a gennaio 2016) riguardano i cosiddetti condomìni minimi, la nuova guida ricorda che il pagamento degli interventi incentivati deve essere sempre effettuato mediante l’apposito bonifico bancario/postale (sul quale è operata la ritenuta d’acconto da parte di banche o Posta).

In assenza del codice fiscale del condominio, i contribuenti possono inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute riportando il codice fiscale del condomino che ha effettuato il bonifico.

Cumulabilità, fotovotaico e sistemi di accumulo

Di recente l’Agenzia, rispondendo ad un quesito di QualEnergia.it  ha fatto chiarezza sulla cumulabilità tra detrazioni fiscali del 50% e del 65% e altri incentivi, quali quelli regionali.

La detrazioni fiscale per le ristrutturazioni, ricordiamo, incentiva anche l’installazione di impianti fotovoltaici domestici, come chiarito dalla circolare 22/E (in allegato in basso).

Sempre rispondendo ad una nostra richiesta, dalle Entrate hanno di recente spiegato quando si può godere della detrazione anche per dotarsi di un sistema di accumulo dell’energia da abbinare al  FV (o ad un altro impianto a rinnovabili).

Ricordiamo in breve le caratteristiche dell’incentivo, rimandando alla guida per approfondimenti:

Gli interventi incentivati

La lista è molto lunga, in genere tutti gli interventi di manutenzione straordinaria e di restauro.

Per fare una lista non esaustiva si ha diritto allo sgravio per: accorpamenti di locali, allargamento o nuova realizzazione di porte, finestre, lucernari, rimozione di barriere architettoniche o rifacimento scalini, installazioni di antifurti, citofoni, inferriate, cancelli, montascale, montacarichi, ascensori, di stufe, caldaie, condizionatori, impianti fotovoltaici con o senza batteria, realizzazione ex-novo di box auto o garage ,impianti elettrici ed idrici, scarichi, canne fumarie, grondaie, ritinteggiatura o rifacimento della facciata, marciapiedi e pavimentazioni esterne, serramenti e saracinesche, trasformazione di un balcone in veranda, opere finalizzate alla sicurezza statica e antisismica, rifacimento del tetto e molti altri interventi ancora altri ancora.

Chi ne può beneficiare

Chi paga l’Irpef ossia le persone fisiche. Possono goderne non solo i proprietari ma anche i titolari di diritti reali sugli immobili oggetto degli interventi – ad esempio un inquilino – a patto che ne sostengano le spese.

Può chiedere la detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture, anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che usufruisce della detrazione. Le società e gli imprenditori individuali ne hanno diritto solo per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.

In caso di vendita, il venditore ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente dell’immobile, se persona fisica. In assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente.

Come funziona

Porta in detrazione su 10 anni, tramite quote di pari importo, il 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 96mila euro per edificio (cioè il 50% di una spesa di 192mila euro).

Non è cumulabile – per i medesimi interventi – con la detrazione del 65% per l’efficienza energetica. Sono detraibili tutte le spese concernenti i lavori, anche quelle di progetto e amministrative.