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La Legge di Stabilità 2016 contiene una serie di misure per rilanciare le imprese e favorire gli investimenti produttivi. Tra queste agevolazioni c’è il Super Ammortamento.

Per le imprese è già disponibile l’ammortamento in deduzione dei beni strumentali, cioè beni ad uso produttivo, quali macchinari, impianti e attrezzature, tra cui anche il fotovoltaico. Fino ad oggi poteva essere portato in ammortamento il 100% del costo sostenuto per il bene strumentale. Invece nel 2016 – e solo per quest’anno – l’ammortamento è del 140%.

Un grande vantaggio per le imprese, che possono così non solo annullare la pressione fiscale (Irpef e Ires) per quel bene, ma addirittura capitalizzare il 40% in più.

 

Super Ammortamento 140% per il Fotovoltaico

Condizioni

Il Super Ammortamento è disponibile per tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa e per i soggetti esercenti arti e professioni, ed è anche retroattivo. Infatti, può essere applicato agli impianti fotovoltaici installati dal 15 ottobre 2015 fino al 31 dicembre 2016.

Come Funziona

Il costo d’investimento viene ripartito in più esercizi a seconda della quota di ammortamento, che per il fotovoltaico (come bene mobile) è del 9%. Per ogni esercizio, dalla base imponibile (cioè il reddito su cui vengono calcolate le imposte) viene dedotto il 9% del costo del fotovoltaico.

Finora si arrivava a coprire il costo totale, mentre ora – grazie al Super Ammortamento – si considera il costo come aumentato del 40% ai soli fini della deduzione fiscale.L’impresa può quindi dedurre il 40% in più rispetto al costo del fotovoltaico.

Esempio pratico

Normale Ammortamento

Costo d’investimento per impianto Fotovoltaico: 20.000 €

Coefficiente d’Ammortamento: 9% (il primo anno il coefficiente si dimezza, tranne che per i professionisti)

Quote d’Ammortamento: 20.000 € x 9% = 1800 €

Periodo di ammortamento: 20.000 € / 1800 € = circa 11 anni

Solo per il 2016 con il Super Ammortamento

Costo d’investimento per impianto Fotovoltaico: 20.000 €

Coefficiente d’Ammortamento: 9% + 40% = 12,6%

Quote d’Ammortamento: 20.000 € x 12,6% = 2520 €

Periodo di ammortamento (resta uguale): circa 11 anni

Deduzione totale: 2520 € x 11 anni = 28.000 € invece di 20.000 €

Oltre il Super-ammortamento 

NUOVA SABATINI

Il programma Beni Strumentali consente alle aziende di rientrare in 3 anni dall’investimento per il fotovoltaico. La Nuova Sabatini eroga finanziamenti agevolati con minimi tassi d’interesse coperti in parte dal Ministero dello Sviluppo Economico, oltre a una copertura della maggior parte del finanziamento da parte del Fondo di Garanzia per le PMI.

FOTOVOLTAICO SEU

Le qualifiche SEU (Sistemi Efficienti d’Utenza) prevedono delle tariffe agevolate sull’energia elettrica prelevata dalla rete. Inoltre, tale configurazione permette i business plan in cui i soggetti investono per la realizzazione dell’impianto e l’impresa compra l’energia del fotovoltaico ad un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello della rete pubblica.

CERTIFICATI BIANCHI

Le aziende ricevono dei contributi in 5 anni, questi vengono quantificati in base al risparmio economico ed energetico conseguito grazie all’installazione di sistemi a energia rinnovabile, tra cui gli impianti fotovoltaici.

Scambio sul Posto

Infine, tutti i possessori di un impianto fotovoltaico possono avvalersi del contratto di Scambio Sul Posto, tramite il quale l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto e non immediatamente autoconsumata viene immessa in rete, conteggiata e valorizzata. Grazie a questa energia, il proprietario del fotovoltaico accumula un credito che si traduce in un rimborso sulle spese di prelievo dalla rete.

Il Fotovoltaico nel 2016 Conviene?

Gli incentivi dei vari conti energia erano più vantaggiosi rispetto a queste agevolazioni, vero, ma anche il costo del fotovoltaico all’epoca era molto più elevato (circa 7000 euro per kWp rispetto ai 2000 euro in media  di oggi). Queste condizioni sono vantaggiose solamente se un impianto fotovoltaico viene installato per delle esigenze di risparmio, e quindi, per l’autoconsumo. Oggi cedere energia alla rete pubblica non conviene più, è molto più vantaggioso autoconsumare.