12 Giu

L’umidità in casa e i rischi per la salute

L’umidità in casa e i rischi per la salute

L’umidità in casa e i rischi per la salute

  L’umidità in casa può provocare infezioni ed allergie

 Una casa umida comporta dei rischi per la salute che non possono essere sottovalutati, soprattutto se tra le pareti domestiche abitano anche anziani e bambini. Ma anche un ambiente troppo secco e con un tasso di umidità relativamente troppo basso può creare dei problemi al nostro benessere generale. Allora qual è la giusta misura? E quali sono le conseguenze di un errato rapporto temperatura/umidità relativa all’interno delle nostre abitazioni?

L’umidità relativa dell’aria (cioè il rapporto tra la quantità di vapore acqueo contenuto in una massa d’aria e la quantità massima di vapore acqueo che la stessa massa d’aria riesce a contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione) è uno dei parametri ambientali principali da cui dipende il benessere termoigrometrico negli ambienti abitati.

UMIDITA’ TROPPO BASSA

In generale è sconsigliato scendere al di sotto del 20-30% di umidità relativa perché in tal caso l’aria risulta troppo asciutta. Questo causa un’evaporazione eccessivamente intensa delle mucose bronchiali e quindi secchezza nelle vie respiratorie e conseguenti infezioni.  L’umidità relativa ideale è tra il 40-60%

UMIDITA’ TROPPO ALTA

Allo stesso modo però l’umidità non deve essere troppo elevata. Aumentando il grado di umidità si rischia la formazione di muffe e la proliferazione di batteri ed acari sulle pareti, nei tappeti, nelle cornici delle finestre, dietro gli armadi ed i mobili e all’interno dei materassi, con conseguenze per la salute. Gli acari, presenti in tutte le abitazioni, si nutrono di scaglie cutanee umane ed animali e si moltiplicano con gradi d umidità superiori al 50%. Questi minuscoli parassiti rilasciano allergeni fastidiosi che possono sviluppare reazioni allergeniche.

Con umidità superiore al 50-60% può formarsi della muffa nei punti freddi della casa e dietro ai mobili. Queste muffe, oltre a sgradevoli odori, creano una situazione ambientale insalubri e possono provocare  irritazioni alle mucose bronchiali, disturbi alle vie respiratorie, allergie da muffa, asma ed infezioni alle vie respiratorie superiori.

L’ideale sarebbe quello di avere tra le pareti domestiche, se si sta a riposo, una temperatura intorno ai 20-22°C con un’umidità relativa del 40-60%. Più bassa se si compiono sforzi fisici come i lavori domestici.

C’è una stretta correlazione tra umidità e temperature. Per farvi alcuni esempi, ecco quali sarebbero le temperature con i relativi tassi di umidità ideali da impostare sul deumidificatore elettrico.

con 18° di temperatura, un’umidità del 100%;
con 19° di temperatura, un’umidità dell’80%;
con 20° di temperatura un’umidità del 60%;
con 21,5° di temperatura, un’umidità del 40%;
con 23° di temperatura, un’umidità del 20%

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