14 Lug

L’Unione Europea nel 2050 coprirà l’87% del proprio fabbisogno con le rinnovabili

New Energy Outlook 2018: l’UE nel 2050 coprirà l’87% del proprio fabbisogno con le FER

 

Grazie al calo dei prezzi di FV ed eolico nel 2050 queste FER copriranno il 50% del fabbisogno energetico globale, lo stima il New Energy Outlook 2018

 

Il Bloomberg New Energy Finance ha pubblicato il suo più recente report semestrale, il New Energy Outlook 2018, che analizza i dati ed i trend energetici mondiali registrati tra gennaio e giugno 2018. Alla realizzazione di questo rapporto, che oltre a descrivere l’evoluzione recente del settore energetico elabora previsioni fino al 2050, hanno collaborato oltre 65 specialisti provenienti da 12 diverse nazioni.
 
Ciò che il NEO 2018 analizza e tenta di descrivere è il progresso del settore energetico a livello regionale al 2050 con un’attenzione in particolare al ruolo delle tecnologie rinnovabili,  al costo dell’energia, al progresso delle batterie e al loro ruolo sul settore energetico, all’evoluzione della domanda energetica con attenzione ai nuovi consumi finali (auto elettriche, condizionatori), e anche al futuro impatto del gas e del carbone sulle emissioni.
 
Per quanto riguarda il ruolo delle rinnovabili il Report prevede che entro il 2050 il fotovoltaico e l’eolicoriusciranno a fornire il 50% dell’energia mondiale, se a questa quota si aggiungono poi le altre fonti green disponibili: idroelettrico, nucleare ed altre, si stima sarà possibile coprire con le fonti energetiche rinnovabili e a basse emissioni di CO2 ben il 71% del fabbisogno energetico globale. Ciò significa che entro il 2050, cioè tra poco più di trent’anni, la produzione energetica da combustibili fossili scenderà dal 63% attuale a solo il 29%.
 
Questo cambiamento radicale chiamato nel NEO 2018 “50  by  50” è spinto in particolare dal calo dei prezzi delle tecnologie rinnovabili, in particolare del fotovoltaico, dell’eolico e dei prodotti per l’accumulo elettrico. Secondo le stime del report il costo medio per un impianto fotovoltaico calerà del 71% entro il 2050, mentre l’eolicoentro quella data dovrebbe diventare più economico del 58%. Un grande vantaggio per lo sviluppo e la diffusione degli impianti di rinnovabili che già oggi sono più economici da realizzare rispetto a impianti di carbone e gas su larga scala.
 
“Ci aspettiamo che entro il 2050 vengano investiti in capacità di accumulo circa 548 miliardi di dollari, due terzi dei quali per installazioni al livello della rete elettrica ed il terzo restante per l’installazione nelle case degli utenti finali. – ha detto il portavoce BNEF Seb Henbest – La diffusione di batterie a basso costo renderà possibile raccogliere, conservare e distribuire l’energia da rinnovabili per poterla poi sfruttare quando non vi è produzione, come ad esempio quando non splende il sole o non soffia forte il vento. Il risultato di questa evoluzione sarà che le rinnovabili andranno ad acquisire sempre più porzioni del mercato energetico da fonti fossili come il gas, il carbone e il nucleare.”
 
Il carbone sarà la fonte minerale che perderà maggiormente la sua quota di mercato entro il 2050 passando dall’attuale 38% al futuro 27%, la richiesta di energia elettrica si presume che nei prossimi trent’anni andrà ad aumentare del 9% per via della maggiore diffusione delle auto elettriche (serviranno 3.461 TWh in più), si stima però circa la metà della carica necessaria per i veicoli elettrici sarà dinamica, in questo modo si trarrà vantaggio dei momenti in cui i prezzi dell’elettricità saranno più bassi per via di alti output da rinnovabili.
 
Per quanto riguarda la diffusione regionale delle rinnovabili si può dire che l’Europa sarà il capofila globale dell’energia sostenibile utilizzando FER per l’87% del suo fabbisogno, l’India ne userà il 75%, la Cina il 62% e gli Stati Uniti, infine, le useranno per coprire il 55% della domanda.
 
Costi inferiori per gli impianti da rinnovabili, la maggiore diffusione dei sistemi di accumulo e la maggiore flessibilità del settore permetteranno nel 2050 di raggiungere obiettivi importanti ma, in base alle stime del Report New Energy Outlook 2018 (disponibile per il download previa registrazione al sito del BloombergNEF), ancora distanti da quelli individuati dalle strategie regionali dell’Unione Europea.

 

Fonte: http://www.expoclima.net/focus/mercati/new_energy_outlook_2018_ue_nel_2050_coprira_87per_cento_fabbisogno_con_fer.htm

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