25 Lug

Warka Water- Un’idea italiana che migliora la vita di tante persone in Etiopia

Warka Water, l’albero della vita

    

Warka Water, l’albero della vita

 

E’ un’invenzione Italiana di due Italiani, Arturo Vittori e Andrea Vogler dell’Architecture and Vision ( con il sostegno del Centro Italiano di Cultura di Addis Abeba e dell' Ethiopian Institute of Architecture, Building Construction and City Development) l'idea rivoluzionaria che può migliorare la qualità della vita di molti etiopi . Il progetto Warka Water, è stato presentato per la prima volta alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2012,  ripresentato al comitato scientifico durante  Expo 2015  e di recente all' Edinburgh International Science Festival in Scozia. 

In cosa consiste? 

E' una struttura in bamboo che raccoglie l’acqua e salva la vita a migliaia di persone.

Studiata per le  popolazioni rurali dei paesi in via di sviluppo, dove le condizioni infrastrutturali ed igieniche rendono l'accesso all'acqua potabile quasi impossibile. La struttura trasforma attraverso un processo di condensazione l’umidità in acqua potabile. Con una torre di altezza circa dieci metri, la torre dell'acqua ha una struttura reticolare a maglia triangolare realizzata con il giunco, materiale naturale facilmente reperibile e può essere costruita facilmente dagli abitanti stessi.

All'interno della torre è alloggiata una rete realizzata con un tessuto speciale, polietilene tessile, in grado di raccogliere l'acqua potabile dell'aria tramite condensazione. La struttura pesa solo 60 kg, è composta da 5 moduli che possono essere installati dal basso verso l'alto da 4 persone senza la necessità di ponteggi, data la sua leggerezza il sistema deve essere fissato al terreno. “Warka Water” può raccogliere fino a 100 litri di acqua potabile al giorno. All’esterno, una custodia consente all’aria di passare, mentre all’interno una rete di nylon raccoglie le gocce di rugiada in superficie. La differenza di temperatura fra giorno e notte crea la condensa che scivola in un contenitore e l’acqua arriva a un rubinetto attraverso un tubo. Il costo di ciascun Warka Water è limitato, 360 euro e considerando che può funzionare anche nel deserto, rappresenta una soluzione per milioni di persone in Africa e non solo, che soffrono per il mancato accesso all’acqua potabile. Per costruirlo, quattro persone impiegano dieci giorni al massimo.

Come i comuni deumidificatori che abbiamo tutti in casa ma in assenza di elettricità, si sfrutta l’escursione termica fra il giorno e la notte.

Il “Warka Water” si pone come soluzione alternativa per risolvere almeno in parte il fabbisogno idrico Etiope. Finora ne sono stati realizzati quattro, ma adesso occorre passare alla fase operativa. Ne va costruito uno in Etiopia e valutare nell’arco di un anno se i calcoli secondo cui a quelle condizioni climatiche, si possono ottenere fino a 90 litri d’acqua al giorno, sono precisi. Per farlo servono fondi. Centocinquantamila dollari da reperire attraverso il crowdfounding iniziato il 12 dicembre attraverso la rete, vista l'utilità piu' sociale che economica.  

Il costo di ciascun albero è limitato e il Warka Water è replicabile senza troppe difficoltà. Il progetto italiano raccoglie al suo interno i segni di diverse fonti di ispirazione, che uniscono l'aspetto sociale, ecologico ed estetico. Il nome Warka scelto per il progetto, deriva dalla lingua etiope ed identifica un grande albero di fico, che nella tradizione è simbolo di fecondità e generosità. 

Allo stesso tempo Warka, nella cultura pastorale etiope, designa il luogo di aggregazione e istruzione della comunità. Purtroppo a causa del progressivo disboscamento di queste aree la scomparsa di questi alberi e dell'identità culturale ad essi legata sembra inevitabile. Da un punto di vista ecologico, il sistema trae ispirazione dal piccolo coleottero Namib, copiando le sue strategie di adattamento al clima. Il piccolo insetto raccoglie l'acqua del deserto facendo condensare l'umidità sul suo addome, dove si trasforma in piccole gocce, che scivolando sul dorso idrorepellente, raggiungono la bocca. Infine, da un punto di vista estetico gli architetti si sono ispirati all'artigianato tradizionale etiope ed alle nasse tradizionali utilizzate nel Mediterraneo.

Per supportare la campagna WARKA WATER - Every Drop Counts

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Link esterni :

1. http://www.warkawater.org/category/news

2. http://www.comitatoscientifico-expo2015.org/warka-water-lalbero-che-produce-acqua/

3. https://www.generosity.com/emergencies-fundraising/warka-water-every-drop-counts--2